Marchi

Il marchio è un segno che contraddistingue i prodotti o i servizi di un'impresa e permette al consumatore di distinguerli da quelli dello stesso genere prodotti e venduti dalle aziende concorrenti.

Sui marchi le aziende basano le attività di marketing e promozione e su di essi si basa la percezione-reputazione che i consumatori hanno dell’azienda o del prodotto. Perciò, dato il loro valore e l'importanza che essi possono avere nel determinare il successo di un prodotto, è fondamentale proteggerli in tutti i Paesi di esportazione.

Cosa è un marchio? 
Possono essere utilizzati come marchio d'impresa “… tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese” (Art. 7 CPI).
Un marchio può essere:

  • individuale: se appartiene ad una singola impresa o a persona fisica;
  • collettivo: garantisce l’origine, la natura o la qualità di dati prodotti o servizi.

Come lo si tutela?
La protezione di un marchio può essere ottenuta con la registrazione o anche solamente attraverso l’uso. Registrare un marchio non è obbligatorio ma offre maggiore protezione in caso di conflitto. Il deposito di una domanda di registrazione per marchio si effettua presso l’UIBM o presso le Camere di Commercio. Il marchio ha durata illimitata e può essere rinnovato ogni 10 anni.

I diritti derivanti dal deposito in Italia sono validi esclusivamente sul territorio nazionale. La protezione di un marchio all’estero si ottiene:

  • attraverso una serie di registrazioni nazionali;
  • con il marchio comunitario, che si registra presso l’UAMI (Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno) con sede ad Alicante (Spagna), che protegge sul territorio dell’Unione Europea;
  • per via internazionale: attraverso la registrazione di marchio nazionale italiano, con un'unica procedura affidata all’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (O.M.P.I.), è possibile registrare lo stesso marchio negli 85 Paesi aderenti all’Unione di Madrid).

Il marchio collettivo garantisce l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi ed è solitamente richiesto da enti, associazioni o consorzi, per poi essere concesso a quelle singole imprese che si impegnano a rispettare quanto stabilito nel disciplinare di produzione. In deroga all’articolo 13, comma 1, del C.P.I., un marchio collettivo può consistere o contenere segni o indicazioni che indicano la provenienza geografica dei prodotti/servizi.
I titoli Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) vengono riconosciuti a quei prodotti agroalimentari che devono le loro caratteristiche qualitative essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. La Specialità Tradizionale Garantita (STG) tutela le produzioni caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali.

L’UTT, avvalendosi anche di consulenze specialistiche, supporta i ricercatori ed il personale dell’Università durante tutto l’iter necessario alla tutela del marchio e all’eventuale sfruttamento economico dello stesso.

 

 

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